Una città, mille nomi
Corso Buenos Aires, Piazza della Repubblica, Via Torino: nomi familiari a chiunque abbia vissuto o visitato Milano. Ma quante volte si sono chiamati diversamente? La risposta, spesso sorprendente, si trova ora in un unico strumento di consultazione: un dataset che mappa l’evoluzione toponomastica della città dal 1884 a oggi.
Il progetto nasce nell’ambito di LetMi - Percorsi Letterari a Milano, la piattaforma che esplora il legame tra la città e la letteratura. Leggendo le opere letterarie ambientate a Milano, ci si imbatte spesso in luoghi citati con nomi oggi scomparsi o cambiati. Con questo strumento, è finalmente possibile risalire al luogo reale.
Per ogni strada, il dataset riporta il nome attuale, le coordinate geografiche e i nomi storici corrispondenti in dieci istantanee temporali: 1884, 1910, 1930, 1946, 1956, 1965, 1972, 1990, 2006 e 2012. Le informazioni provengono dalle mappe georiferite disponibili sulle piattaforme del Comune di Milano.
Cercando il nome di una via di oggi, è possibile scoprire come si chiamava nel 1884, durante il fascismo, nel dopoguerra. Un viaggio nel tempo a portata di ricerca.
Cosa racconta la storia dei nomi
I cambi di nome non sono casuali. Ogni ridenominazione riflette trasformazioni politiche, urbane e sociali. Dall’analisi emergono alcune tendenze chiarissime.
- La prima metà del Novecento è il periodo di maggiore fermento: tra il 1884 e il 1946 si concentrano le trasformazioni più significative, spesso legate all’espansione della città e ai cambi di regime.
- L’interramento dei Navigli, i canali che attraversavano la città di cui ad oggi rimangono solo alcuni tratti, ha riscritto la mappa di interi quartieri, cambiando il nome di numerose vie che costeggiavano i canali.
- Piazza della Repubblica è un caso emblematico: ha cambiato nome più volte nel corso del Novecento, rispecchiando ogni volta il clima politico del momento.
- Le demolizioni dei Bastioni e le modifiche alle Porte storiche hanno lasciato tracce indelebili nella toponomastica, con vie che oggi portano il ricordo di strutture da tempo scomparse.
Questo dataset non è dunque solo uno strumento tecnico: è una chiave di lettura per capire come Milano si è raccontata attraverso i secoli, attraverso i nomi che ha scelto di dare ai propri spazi pubblici.
Come è stato costruito il dataset
Il lavoro è stato svolto manualmente incrociando i dati della piattaforma LetMi con le cartografie storiche disponibili presso il Comune di Milano. Per ogni via, piazza o quartiere censiti, i ricercatori hanno verificato la denominazione su dieci mappe diverse (1884, 1910, 1930, 1946, 1956, 1965, 1972, 1990, 2006 e 2012), coprendo quasi 140 anni di storia urbana.
Il motivo di questo sforzo sta in un problema concreto: ricercare automaticamente le citazioni letterarie milanesi è difficile se non si dispone di un vocabolario controllato. Una semplice ricerca per parole chiave — “via”, “piazza” — produce risultati imprecisi o incompleti.
Alcuni tentativi effettuati hanno mostrato risultati poco precisi o troppo limitati. Ad esempio:
- Cercare tutte le parole con iniziale maiuscola porta a risultati eccessivamente ampi.
- Limitare la ricerca ai termini preceduti da "via", "piazza", "largo" esclude molte tipologie di luoghi.
- Usare dataset preesistenti restituisce solo i luoghi attuali, senza considerare quelli storici o quelli scomparsi.
Avere un elenco strutturato di tutti i luoghi, passati e presenti, permette di fare molto di più.
I Linked Open Data e il futuro del progetto
Il dataset sulle strade di Milano fa parte di un ecosistema digitale più ampio costruito attorno ai Linked Open Data (LOD).
Sulla piattaforma LetMi, ad esempio, ogni luogo di Milano è un nodo di una rete: è collegato agli autori che lo hanno citato, alle opere in cui compare, ai beni culturali nelle vicinanze, alle fotografie storiche che lo documentano. Quando il dataset toponomastico viene integrato in questa rete, ogni denominazione storica di una via diventa a sua volta un nodo: consultabile, esplorabile, collegabile ad altri contenuti in modo automatico.
La costruzione su Open Data e su ontologia LOD, e quindi la sua natura aperta e interconnessa, lascia la porta spalancata. Altri enti, altri dataset, altre piattaforme potranno agganciarsi e arricchire ulteriormente la rete.
Il progetto mira a individuare e raccogliere nuovi elementi della toponomastica urbana, includendo non solo strade, ma anche quartieri (passati e presenti), fermate dei mezzi pubblici, musei, università, impianti sportivi, canali, porte storiche, ospedali, chiese, librerie, stazioni e molto altro.
Il dataset, quindi, offre una prima panoramica delle trasformazioni toponomastiche, costituendo la base per futuri sviluppi e integrazioni con altre fonti. Non è solo uno strumento tecnico, ma anche una chiave di lettura per comprendere l’evoluzione urbanistica e storica di Milano.
Consulta il dataset Open Data
Scopri come si chiamavano le strade di Milano nel 1884, durante il fascismo o nel dopoguerra: consulta il dataset e ripercorri 140 anni di storia urbana attraverso i nomi che la città ha scelto per sé.
Gallery
Le parole raccontano, le immagini mostrano. Sul portale Collezioni Digitali Civiche di Milano è disponibile un ricco archivio fotografico e iconografico che documenta la trasformazione della città nel tempo: strade, piazze, scorci urbani che oggi appaiono irriconoscibili. Una selezione di immagini storiche accompagna questo articolo, ma il patrimonio disponibile è molto più ampio.
Bezzi, B. - Milano. Naviglio. Ponte di Porta Magenta, oggi piazzale Baracca – 1890 - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Albi – Milano
Arturo Ferrari - Milano. Naviglio. Via Olocati, oggi via Visconti di Modrone – 1890 - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Albi – Milano
Gerardo Colombi – Naviglio in via Francesco Sforza – 1930 - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Civico Archivio Fotografico – Milano
Marcantonio Dal Re - Milano. Basilica di San Nazzaro Maggiore e Chiesa di Sant'Agata con il portone e torretta di Porta Romana - 1743 - 1750. Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Albi - Milano
Luigi Rados - Milano. Arena - stampa, 1808 - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Albi - Milano
Darsena di Porta Ticinese. Bastioni di porta Genova demoliti nel 1919 - Positivo, gelatina ai sali d'argento/carta, 1919 - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Civico Archivio Fotografico - Milano
Louis Durau, Milano. Basilica di San Lorenzo - Stampa, 1820 - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Albi - Milano