Parte 1 - INCIDENTI
1. La diminuzione degli incidenti dal 2001
Il trend di lungo periodo che si osserva è quello di una riduzione consistente degli incidenti, più che dimezzati dal 2001, passati dagli oltre 17.000 del 2001 a poco più di 8.000 nel 2025
- dal 2001 al 2025 la riduzione è stata del 54%
- negli ultimi 10 anni (dal 2016 al 2025) la contrazione è stata dell’8,6%
- nei 5 anni post covid il numero di incidenti è rimasto pressoché stabile, intorno ai 7600 all’anno dal 2022 al 2024, con un aumento del 5,4% nel 2025.
2. Quali sono i mesi in cui si verificano più incidenti
Si osserva in quasi tutti gli anni una certa stagionalità: i picchi più evidenti sono quelli di maggio e ottobre, seguiti da quelli di luglio e settembre, con un calo drastico in agosto, evidentemente legato all’esodo estivo di chi vive o lavora in città. Gli altri mesi con un numero di incidenti generalmente contenuto sono gennaio e dicembre.
3. Quali sono le tipologie più frequenti di incidente?
Le 4 principali tipologie si suddividono in ulteriori voci di dettaglio come riportato nel grafico seguente. Nel 2025 si osserva che:
- la maggior parte degli incidenti (52,6%) avviene per scontro tra veicoli in marcia;
- circa il 17% per urto con veicolo in sosta, in fermata momentanea o altro ostacolo;
- circa il 16% per fuoriuscita, frenata improvvisa o altre cause
- il 14% riguarda un investimento di pedone.
4. Come è cambiata nel tempo la tipologia degli incidenti
Confrontando il peso percentuale delle diverse tipologie di incidenti sul numero totale di incidenti di ogni anno, si nota che nel tempo (a intervalli di 10 anni a partire dal 2005) la quota principale, che è sempre intorno a un terzo, avviene per scontro frontale o laterale.
Rispetto a 20 anni fa, in cui il numero degli incidenti era quasi il doppio di oggi, sono aumentati percentualmente gli incidenti per fuoriuscita e per investimento di pedone, mentre si sono ridotti percentualmente i tamponamenti con lesioni a persone.
5. Gli incidenti mortali
Analogamente al calo degli incidenti, anche gli incidenti mortali si sono più che dimezzati negli ultimi 20 anni. Tuttavia, l’incidenza percentuale sul numero totale degli incidenti, pur presentando varie oscillazioni, rimane in un range compreso tra il 3‰ e il 6‰ circa.
Nel 2025 per la prima volta la quota di incidenti mortali scende sotto la soglia del 3‰ e si riduce a 2,62 su 1000 incidenti.
Le 3 categorie principali tra le vittime della strada sono automobilisti, motociclisti e pedoni, come si vedrà nella sezione dedicata agli infortunati.
6. Le casistiche principali
Il 75% degli incidenti si verifica nelle circostanze mostrate nel grafico.
Parte 2 - INFORTUNATI
7. Trend
Il trend del numero di infortunati (totale di feriti e morti) rispecchia quello decrescente degli incidenti. Negli anni post-covid si nota un assestamento intorno ai 9.400 infortunati per anno, con un aumento nel 2025.
8. Infortunati e tipo di veicoli coinvolti
Nel 2025 gli infortunati sono stati 9.853, di cui oltre il 36% in moto (come conducenti o passeggeri), il 29,6% in auto (sempre come conducenti o passeggeri) e il 12,5% pedoni. Considerando la mobilità sostenibile nel complesso (bici, bici elettriche e monopattini elettrici) gli infortunati di questa categoria sono stati 1.895 pari al 19,2% del totale degli infortunati.
9. Infortunati e tipo di veicoli coinvolti, confronti temporali
Osservando i dati dal 2001 si nota che:
- la percentuale di chi è coinvolto in incidenti in auto è scesa (passando dal 48,8% nel 2001 al 29,6% nel 2025)
- quella dei motociclisti oscilla negli anni ma si mantiene in un range compreso fra il 35% e il 40% circa
- i pedoni coinvolti in incidenti stradali passano dal 9,1% al 12,5% degli infortunati
- i ciclisti e chi usa il monopattino elettrico passano dal 3,1% del 2001 al 19,2% del 2025. Questo si spiega anche con la crescente diffusione dell’uso della bicicletta e di monopattini e bici elettriche soprattutto dal 2020 in avanti.
Dal 2021 in avanti il numero dei motociclisti infortunati supera quello degli automobilisti, anche in questo caso probabilmente a causa della crescente diffusione dell’uso dei motocicli, legata in parte alle politiche di disincentivazione dell’uso dell’auto. Segue un grafico che illustra il numero di infortunati per tipo di veicolo su cui si trovavano negli ultimi 4 anni.
10. Infortunati, età e tipo di veicolo
Oltre un quarto degli infortunati si colloca nella fascia di età 25-34 anni, le altre fasce di età maggiormente coinvolte sono quelle immediatamente precedenti e successive, cioè 18-24 e 35-44. Il 59,2% degli infortunati ricade in queste 3 fasce centrali. Il 5,3% circa riguarda bambini e ragazzi minorenni, l’8,7% la popolazione di 65 anni e più.
Entrando nel dettaglio del tipo di veicolo si osserva che:
- i bambini sotto i 10 anni sono per lo più passeggeri di auto o pedoni;
- nella fascia 11-17 anni il 35% dei feriti si ha su veicoli di mobilità leggera (bici, bici elettriche o monopattini elettrici), il 26% su motocicli e nel 21% dei casi si tratta di pedoni
- nelle 3 fasce centrali (da 18-24 a 35-44 anni) circa il 39% degli infortunati era in moto, circa il 29% in auto, il 22,5 si muoveva con veicoli di mobilità leggera
- oltre un terzo degli infortunati di 65 anni e più era in auto e il 42% degli infortunati over 75 erano pedoni
11. Focus sulle categorie più vulnerabili (pedoni e mobilità leggera)
Circa il 32% degli infortunati nel 2025 sono pedoni o fruitori di veicoli di mobilità leggera (bicicletta, bici elettrica, monopattino elettrico).
I pedoni sono distribuiti in modo abbastanza uniforme tra le diverse fasce di età, mentre gli infortunati a bordo di biciclette e monopattini sono in maggioranza (52%) giovani tra i 18 e 34 anni.
12. Infortunati per genere e tipo di veicolo
Anche nel 2025, come negli anni precedenti, gli infortunati sono prevalentemente maschi (72%, contro il 28% di femmine).
Degli oltre 9.800 infortunati il 29,1% era maschio alla guida o passeggero di un motociclo, il 19% maschio in auto, il 15,1% maschio su un veicolo di mobilità leggera, il 10,6% femmina alla guida o passeggera di auto. Queste 4 categorie coprono circa il 74% degli infortunati. L’altra categoria (dove non si evidenzia una particolare differenza tra i generi) è quella dei pedoni che sono il 12,5% delle vittime della strada.
13. Morti in incidenti stradali
Dal 2001 al 2025 il numero di morti è passato da 86 a 21.
Focalizzandoci sulla tipologia di veicolo sul quale è avvenuto l’incidente mortale, si osserva che dal 2016 al 2025 sono morti 152 pedoni, 110 motociclisti, 59 automobilisti, 46 ciclisti o persone in monopattino e 7 persone a bordo di altri veicoli. Segue il dettaglio per anno:
Nel 2025 il numero di morti sulle strade cittadine è diminuito (21 morti contro i 38 del 2024) e fortunatamente dei 1895 infortunati utilizzatori di veicoli di mobilità leggera solo 1 è deceduto. Anche i morti in auto sono sensibilmente diminuiti.